olio aromatizzato

21 mag 3 metodi per preparare gli oli aromatizzati

La dieta mediterranea, dichiarata dall’UNESCO  ‘patrimonio culturale immateriale dell’umanità’, riconosce nell’olio extravergine di oliva (detto più semplicemente evo) un prodotto che garantisce un apporto di elementi che sono di primaria importanza per l’organismo umano. Si tratta di  ingrediente chiave della cucina italiana che non dobbiamo considerare solo come un condimento per il cibo, ma un alimento d’uso quotidiano, un nutrimento con proprietà terapeutiche e preventive nei confronti di diversi tipi di patologie.  E’  il più nobile tra i grassi vegetali ed è il miglior grasso alimentare in assoluto,  un prodotto naturale per eccellenza.  Perché non personalizzare i suoi aromi preparando il vostro olio aromatizzato preferito?

Qui 3 procedimenti di base per preparare a casa l’olio evo aromatizzato:

1) A freddo

In barattoli ermetici sterilizzati vanno versati sul fondo le spezie e gli ingredienti scelti, aggiunto l’olio evo e conservati al buio per 1 o 2 settimane. Una volta pronto dovete filtrare e riversare in nuove bottigliette sterilizzate. Questo metodo non è il mio preferito, ma è perfetto se avete tempo a disposizione. Perché preferisco altri metodi? Perché potete mixare SOLO ingredienti essicati – come ad esempio bacche di ginepro,  pepe rosa o grigio, peperoncino, zenzero, aglio o curcuma – l’olio non svolge un’azione battericida e rischiate molto perché, se le erbe rimangono umide, nel vasetto in assenza di ossigeno potrebbero svilupparsi spore indesiderate.

2) A bassa temperatura, sous vide 

Nonostante il nome, non si tratta di un procedimento particolarmente complesso, però serve l’attrezzatura tecnica adeguata, dunque se possedete un roner ed una macchina del sottovuoto e i sacchetti appositi è l’ideale. E’ incredibile come in pochissimo tempo l’olio riesca a catturare tutti gli oli essenziali: una volta pronto filtratelo, raffreddatelo ed assaggiatelo, sarà particolarmente concentrato e intenso. Invece di cuocere a fuoco lento, si mettono a bagno sous vid l’olio e le spezie per due ore e mezzo a 85°C.

3) In pentola

Vi bastano un pentolino e un filtro, meglio ancora sarebbe usare un termometro da cucina. Per rendere la ricetta sicura ed evitare che l’olio subisca modifiche non dovete mai superare i 60/65° C, dunque utilizzate la fiamma bassissima o se usate l’induzione come me non superate mai 2/4 (io che uso NikolaTesla di Elica non supero il 2). La bellezza di questo metodo è che potete utilizzare tutti, ma proprio tutti gli aromi (secchi e freschi) che amate di più! Scaldate a bassa temperatura l’olio evo con le erbe fresche e le spezie per 25 minuti, lasciate riposare una notte intera, filtrare e tenere in frigo o imbottigliare e consumare in tempi decenti. Tanto è talmente buono che dura pochissimo.

timo fiori agglutinata

 

L’olio ottenuto è un condimento raffinato che si sposa perfettamente con verdure grigliate bollite e crudités, perfetto per i piatti a base di pesce, molluschi o carni bianche.

Potete anche sostituire il timo con l’origano fresco e la scorza di limone con quella di cedro o mandarino (sorprendente!), per provare nuove e piccole varianti.

 

 

 

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