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09 set Chi ha paura della canapa sativa?

Questa sono io. E non è come pensate. La foto che ha fatto sbellicare dalle risate i miei amici, che si sono divertiti a commentare maliziosi: ‘Respira profondamente’, ‘Oggi biscotti?’, ‘Crea un incendio’, ‘Come sei sorridente..’. Mi trovavo tra le meravigliose collinette del Chianti, in uno dei due possedimenti di cannabis sativa (quella priva di THC, senza effetto sballo per essere chiari) di proprietà dello chef Giorgio Trovato tramite Assocanapa, che mi ha introdotta nell’incredibile mondo nutraceutico di questa pianta dalle mille proprietà.

Lo sapete che in cucina la canapa sativa può essere utilizzata in 3 versioni: come farina, olio o semi decorticati?

OLIO: come integratore alimentare è efficace per la riduzione e la cura di psoriasi ed eczema atopico, dell’acne e della pelle grassa, del colesterolo non DHL e delle malattie cardiovascolari, dell’artrite reumatoide e delle malattie infiammatorie in genere, della sclerosi multipla e del diabete. Inoltre, sono stati rilevati significativi miglioramenti dopo l’assunzione di un cucchiaino da te al giorno per 12 settimane nei casi di artrosi, allergie, artrite e osteoporosi.

FARINA: è naturalmente priva di glutine, va utilizzata in piccole percentuali (15/20%) negli impasti e li rende molto profumati, donando una delicata punta di colore verde salvia. Contiene molecole utili all’organismo come gli acidi grassi essenziali, fibre, vitamine e amminoacidi. Ma allora perché di un alimento tanto prezioso per la nostra salute se ne parla tanto poco? Perché l’ignoranza regna sovrana, e le futili polemiche non ci permettono di approfondire le qualità di questo alimento. Sono riuscita a scriverne su Wired e ho provato a proporre uno speciale sulla radio nazionale, ma si sono tutti spaventati ed ho lasciato perdere: per fortuna posso parlarne ampiamente qui.

DECORTICATO: una vera scoperta. E’ delizioso al palato, ricorda vagamente il sapore dei pinoli tostati. Stimola i processi fisiologici, rinforza il sistema ormonale, nervoso e immunitario, aiuta per i sintomi premestruali, integra naturalmente acidi grassi e proteine. Perfetto per diete specifiche, dallo sportivo al vegano. Io lo aggiungo nei panificati, nello yogurt a colazione o nelle insalate, ma anche nel pesto fresco assieme ai pinoli (costa decisamente meno!) e nella mia parmigiana vegana.

Volete altri spunti? Questo è un meraviglioso piatto gourmet dello chef Giorgio Trovato, che ci ha regalato la ricetta

Carpaccio di baccalà Tagliapietra, decorticato di canapa e sorbetto alla cipolla di Tropea

Baccala_decorticato_canapa_Agglutinata_Chef Giorgio Trovato

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di filetto di baccalà Tagliapietra
10 ml di olio canapa
10 ml di olio evo Toscano
2 limoni della costiera amalfitana
5 gr di maggiorana

Procedimento:

Tenete in marinatura per 30′. Mettete a marinare il filetto di baccalà utilizzando l’emulsione realizzata con olio evo, olio di canapa e lo zest dei due limoni e la maggiorana.

Base sorbetto:
1 kg di cipolla rossa DOP Tropea
50 gr di zucchero di canna
50 gr di aceto di mele
2 foglie di alloro
40 ml di olio evo Toscano
½ bicchiere di vino bianco
10 gr di sale
Pepe q.b.

Preparazione della cipolla stufata:
Tagliate la cipolla e adagiatela in un tegame largo e basso. Aggiungete l’olio, l’alloro, lo zucchero e l’aceto. Aggiungete un pizzico di pepe e di sale. Sfumate con il vino bianco. Lasciate cuocere a fuoco molto basso per 2 ore e 30 circa. Lasciate raffreddare.

Come preparare il sorbetto:
Ingredienti
400 gr di cipolla stufata
60 gr aceto di vino bianco
40 gr di aceto balsamico
70 gr di acqua
40 gr di glucosio
20 gr di zucchero

Preparazione del sorbetto:
Preparate uno sciroppo con l’acqua, il glucosio e lo zucchero. Aggiungete la cipolla stufata e l’aceto bianco e balsamico. Abbattete finché non sia completamente congelato. Frullate nel paco-jet o nel frullatore, lasciate nel congelatore per 10′ e poi servite.

Per l’impiattamento:
1 Alchechengi
5 gr di germogli di ravanello (in alternativa germogli di porro)
5 gr di foglie di carota
1 ravanello
5 gr di decorticato di canapa Delicanapa
2 foglie di spinacino fresco

Tirate fuori dalla marinatura il filetto di baccalà e dopo averlo tagliato a strisce dello spessore di circa 1,5 cm posizionatelo all’interno del piatto configurando una mezzaluna. Sul baccalà andate a riporre a mo’ di crosta del decorticato di canapa bio Delicanapa. Nella parte esterna inserite le foglie di carota, che avrete lasciato per 10′ in acqua ghiacciata, e due foglie di spinacino. Concludete con i germogli poggiati direttamente sul carpaccio di baccalà.

Degustazione:

Come primo elemento da assaggiare posizionate l’alchechengi, in modo che l’acido del frutto possa stimolare la fase di degustazione ripulendo il palato. Nella parte interna della mezzaluna invece, posizionate una pallina di sorbetto, spolverate con del pepe di Sarawack e servite.

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