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03 feb Purificarsi e ricaricarsi (in attesa del carnevale)

Da un anno e mezzo vivo a Eindhoven nel Brabante Settentrionale, una regione olandese decisamente a sud che confina con il Belgio, con il Limburgo ad est, con la Zelanda a ovest e la Gheldria a nord, oltre il fiume Mosa (Maas). Qui si dice che solo sotto la Mosa si festeggia il Carnevale ed è assolutamente vero: le province di Limburg e Noord-Brabant sono prevalentemente cattoliche, mentre il resto dell’Olanda protestante snobba l’evento. E chi vuole festeggiare scende a sud.

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Che cosa succede allora? Che le celebrazioni carnevalesche sono qualcosa da non sottovalutare e che richiamano appassionati da tutta l’Olanda e non solo per celebrare per 4 giorni consecuitivi il ‘Regno dei folli': simbolicamente il sindaco consegna la chiave della città al Principe del Carnevale che prende il controllo della città e, insieme ai suoi sudditi, celebra l’istituzione temporanea del proprio regno. Significa che durante il giorno si vedono persone di ogni età, dai più piccoli ai più anziani vestiti di tutto punto – c’è chi cambia costume ogni giorno – e che dal tardo pomeriggio in poi la birra scorre a fiumi. Insomma tutti sono e saranno completamente sbronzi, non a caso si parla dei figli del Carnevale nati 9 mesi dopo..

Secondo i Romani febbraio era il mese dedicato alla purificazione – da februare, ovvero purificante – tramite diversi rituali, tenuti in onore del dio etrusco Februus e della Dea romana Febris. Come prepararsi per questo carnevale di sapori e colori in arrivo aiutando anche il nostro organismo a combattere il freddo? Semplicemente mangiando meglio sgrazie a tutto l’ aiuto che arriva dalla natura: parola d’ordine detox!

Iniziamo da una delle pianti più comuni che ci siano in Italia:  il tarassaco è una pianta spontanea conosciuto con diversi nomi come dente di leone, dente di cane, cicoria selvatica, soffione, missinina o grugno di porco. Il nome ufficiale proviene dal greco tarakè(scompiglio) e àkos (rimedio), perché da secoli questa pianta è considerata capace di rimettere in ordine l’organismo con le sue proprietà. Per molti è considerata un’infestante, ma attenzione perché non si tratta di un’erbaccia, ma di una pianta preziosa di cui si utilizza ogni parte: è un potente diuretico – in particolare il rizoma, la radice e le foglioline –  stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, ovvero attiva gli organi emuntori come fegato, reni e pelle adibiti alla trasformazione delle tossine, eliminandole. Inoltre è  ricco di vitamine (A,B,C,D), inulina, principi amari e sali minerali che conferiscono alla pianta proprietà toniche e digestive. Qui ho faticato a trovarlo e posso usare l’estratto titolato, ma per chi abita in Italia provatelo in insalata o decotti.

Ricordatevi anche di seguire il ritmo delle stagioni: ora è il momento di finocchiporrorapa, scorzonera, radicchio rosso, spinaci e crucifere, cavolini di Bruxelles (qui non ci credono che li chiamiamo così!!), verze, broccoletti e cavolo cinese, antiossidanti naturali, salutari e ricchi di oligolelementi, potassio e vitamina C. Non è niente male il tanto decantato Kale, che ho trovato ottimo semplicemente passato in forno a 190°C per 4 minuti con un filo d’olio e sale, diventerà croccante e piacevole come delle patatine. Infine via larga agli agrumi, forse uno dei prodotti di cui sento maggiormente la mancanza: certo, arrivano anche qui ma da Spagna o Turchia e la qualità di limoni ed arance è imparagonabile. Una spremuta al giorno garantisce  fonte naturale di vitamina C, A e B, antiossidanti e fibre naturali, veri alleati contro i disturbi da raffreddamento, fragilità capillare, insonnia ed inappetenza.

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