img_7950

24 ott Vi presento il riso glutinoso

Quando vengono tradotti a caso i nomi di certi prodotti (per non parlare dei titoli dei film..) in Italiano si fa solo una grande confusione. Prendiamo ad esempio questa tipologia di riso, denominato glutinoso anche se non – e ribadisco NON – contiene glutine. Potevano chiamarlo colloso, ceroso o appiccicoso, ma invece no. Eppure è un prodotto meraviglioso che scoprirete presto su questo blog come utilizzarlo al meglio in cucina..

E’ un riso tipicamente asiatico a chicco fino bianco opaco, che diventa particolarmente colloso quando cotto. Viene definito glutinoso dal latino glūtinōsus poiché dopo la cottura diventa appiccicoso per l’elevato contenuto di amido. Questa varietà di riso contiene per sua natura molta più amilopectina (polimero lineare) degli altri ed una piccola quantità di amilosio (polimero ramificato). Macinandolo potete creare una farina particolarmente adatta a legarsi ai vari composti, pur essendo priva di glutine (ribadisco, niente gliadina e glutenina). Il mio consiglio è di crearla direttamente a casa, perché è molto difficile trovare farina di riso glutinoso certificata gluten free, dunque meglio evitare il rischio che il il processo di macinazione e/o confezionamento sia stato fatto in modo promiscuo.

Il effetti non è molto semplice trovare questo riso, ma se vi rivolgete a distributori on line o negozi specializzati in prodotti asiatici non farete fatica a trovarlo importato, visto che viene coltivato soprattutto in Giappone, Corea, Cina, Filippine, Thailandia, Laos, Indonesia e Vietnam.

IMG_7950

 

Io l’ho trovato a Milano in un negozio di prodotti coreani e in Olanda da Sligrol, se vivete all’estero ecco come viene tradotto (ringrazio di questo il blog una celiaca in cucina, che ha scritto un lungo post molto dettagliato sul tema):

Schermata 2014-10-24 alle 19.19.37

Gli orientali lo usano per preparare soprattutto dessert e dolcetti: avete presente i mochi giapponesi? Normalmente viene messo a bagno per qualche ora prima di essere cucinato. La cottura può avvenire da 20 minuti a oltre 12 ore a seconda di quanto lo lasciate a mollo in acqua e dalla ricetta. La cottura più breve è in pentola con due parti d’acqua e la più lunga raccolto in foglie di palma e immerso in acqua appena in ebollizione. Se lo lasciate a mollo per una notte potete cuocerlo velocemente al vapore.

IMG_0518

La farina bianca – ottenuta per macinazione – si usa per la preparazione di dolci, creme o assieme ad altre farine per la preparazione di base per paste. I chicchi, che possono essere di colore nero o viola scuro se integrali non trovano applicazione nella tradizionale cucina europea, ma solo in quelle etniche.

Insomma, è giunta l’ora di sperimentare, siete pronti?

1Comment
  • LA RIVOLUZIONE CINESE DEI DIM SUM | agglutinata
    Posted at 16:49h, 22 gennaio Rispondi

    […] il ripieno, che vi raggiungerà tra vapori profumati. Se vi sentite coraggiosi potete provare il riso glutinoso, ma attenzione alla consistenza gelatinosa, potrebbe non piacervi.. vi ricordo che é glutenfree […]

Post A Comment

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: